Cinque consigli per imparare più vocaboli in Inglese e non dimenticarseli il giorno dopo!
1) Munirsi delle app giuste
Ormai abbiamo tutti uno smartphone, un i-phone o un tablet. Se state studiando Inglese e non avete ancora installato sul vostro telefono o tablet le app seguenti, fatelo immediatamente: sono tanto gratuite quanto essenziali per l’acquisizione di nuovi vocaboli (e non solo)!
- Wordreference (android – iOS) è un ottimo dizionario che può essere settato per tradurre da italiano a inglese e viceversa con inoltre la funzione di ascolto della pronuncia, spesso di accenti diversi.
- Duolingo (android – iOS) è un giochino molto simpatico che con un’interfaccia dinamica permette di tenersi in allenamento, non solo coi vocaboli ma anche con la grammatica e le espressioni.
- Memrise (android – iOS) è un martello pneumatico che vi tartasserà a più non posso finché vocaboli ed espressioni non saranno acquisite.
2) Pochi per volta, nello stesso contesto e ripetuti più volte
Superata l’adolescenza, il cervello umano comincia a fare molta fatica per memorizzare elementi nuovi, perciò bisogna cercare di andargli incontro. Tanto per iniziare, è inutile sovraccaricarlo: studiate pochi vocaboli nuovi per volta, da un minimo di 5 a un massimo di 10 e cercate di individuare parole che siano accomunate dallo stesso contesto. Ad esempio: la cucina. L’appartenenza al medesimo contesto aiuterà di molto il cervello a memorizzare le parole nuove. Una volta individuati i vostri 10 vocaboli, ripassateli ogni giorno, ogni volta che li incontrate sulla vostra strada e, ogni volta che vi viene in mente di ripassarli, fatelo! Più li ripeterete, più in fretta si stamperanno nella vostra memoria. La ripetizione è ciò che convincerà il vostro cervello che conoscere questi vocaboli sia necessario e la necessità è la chiave della memorizzazione. Per questo non ci dimentichiamo il pin del bancomat o del proprio cellulare: li ripassiamo quotidianamente e in ogni caso li reputiamo necessari.
3) Sfruttare la quotidianità
Spesso quando si studiano vocaboli nuovi si snobbano le parole più ovvie per andare a imparare parole ricercate e altisonanti che, sebbene possano “fare figo”, si rivelano poco utili nella vita di tutti i giorni. Così poi ci si ritrova a fare scena muta in una conversazione banale perché ogni due parole ne salta fuori una che non si conosce.
Al contrario, proprio i termini quotidiani sono i primi che si dovrebbero acquisire! La quotidianità è ricca di spunti di apprendimento. Provate a pensare agli oggetti con cui venite in contatto e alle azioni che svolgete da quando vi svegliate a quando uscite di casa al mattino: sapreste descrivere il tutto in Inglese?
Inoltre, la natura quotidiana di queste cose vi dà occasione di ripassarle ogni giorno.
4) Studiare in 3D
Per conoscere davvero una parola, la si deve padroneggiare “a tre dimensioni”, ovvero è necessario sapere:
- che cosa significa
- come si scrive
- come si pronuncia
Spesso si tralascia il terzo punto, invece la pronuncia è fondamentale! Se sapete benissimo il significato e l’aspetto di una parola, sicuramente non avrete problemi a riconoscerla quando la leggerete, ma, se non ne conoscete bene anche la pronuncia, non sarete in grado di riconoscerla in una conversazione! Per questo, quando studiate/ripassate dei vocaboli, tenete sempre Wordreference (vedi primo punto) a portata di mano!
E non dimentichiamoci della “quarta dimensione”: il tempo! Se tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, tra il dire di sapere e il sapere c’è un oceano. “Sapere” significa non doverci pensare più di mezzo secondo. Perciò non siate troppo clementi con voi stessi: se per riesumare una parola dai meandri della vostra memoria ci mettete 10 secondi e qualche “hum” e “mmmh” di troppo, significa che dovete ancora lavorare su quel vocabolo! Quando sarà facile come fare 2 + 2, allora lo avrete acquisito e sarete pronti a studiarne di nuovi.
5) Abbandonare l’idea di facile e difficile
Non esistono parole facili e parole difficili, ma solo parole che vediamo più o meno frequentemente. Vederla in questo modo vi libererà dal vizio di pensare “Ah, non imparerò mai questa parola, è troppo difficile!”
Quando etichettate mentalmente qualcosa come “troppo difficile”, automaticamente state limitando la vostra stessa capacità di concentrazione e di assimilazione. Sforzatevi di pensare in una chiave più costruttiva: perché trovo questa parola “difficile”? Se il motivo è che fatico a memorizzarla, allora dovrò fare in modo di ripassarla più frequentemente. Se la difficoltà è nel riconoscerla in una conversazione o nel riprodurla oralmente, allora dovrò soffermarmi più a lungo sulla sua pronuncia. “Difficile” significa solo che dovete lavorarci ancora un po’!
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